Social Score

Essere una digital factory, non significa semplicemente offrire soluzioni personalizzate ad aziende che desiderano allargare i propri orizzonti e navigare a vele spiegate in rete.

Vuol dire creare esperienze digitali durante le quali porsi da guida per affrontare un mondo nuovo e sconosciuto. Bisogna sì vendere un servizio, ma fornire ai clienti anche tutti gli strumenti necessari per capire come sfruttarlo al meglio e come utilizzare gli strumenti adatti.

Un po’ come aiutare un bambino che fa i primi passi: indicargli la direzione giusta, facendogli da scudo contro gli spigoli.

Ecco una lista di cinque suggerimenti che una buona agenzia dovrebbe dare ai suoi clienti.

#1 Listening time: ascoltare chi ci parla e conoscerlo

Un’attività che rende, lo fa grazie ai suoi clienti ed è a loro che bisogna mostrare interesse, attenzione. Noi, di solito, pensiamo al momento in cui si invitano due amici a cena che non si conoscono tra loro: parlare, chiedere delle opinioni di entrambi, sottolineare le caratteristiche dell’uno e dell’altro in modo che si possa sviluppare un interesse reciproco.

Come farlo sui social? Condividendo i post dei clienti. Che si tratti di una recensione, di un consiglio, di un’emozione. La cosa importante è dimostrare interesse.

#2 Question time: porre le giuste domande

Ciò che trasforma un semplice messaggio in un’interazione è la risposta generata dal destinatario, risposta che determina a propria volta una reazione -un ulteriore messaggio- e avvia una catena di scambi.

C’è la necessità di creare uno spazio per condividere esperienze, emozioni e opinioni; è noioso parlare da soli, no? Bisogna stimolare il dialogo. La comunicazione non deve assolutamente essere unilaterale, ma necessita di reciprocità per potersi definire tale.

Inoltre, punto fondamentale, è la conoscenza dei propri utenti; esaminarne i profili, analizzarne gli interessi e gli ambiti in cui usufruiscono di determinati servizi offerti.

Sapere a chi parliamo ci permette di scegliere gli argomenti adatti per intrattenere e far sentire a proprio agio le persone in un ambiente che diventerà, via via, sempre più familiare.

Cinque consigli Digital factory_1

#3 Sperimentation time: creare e sorprendere

Uno dei principali consigli che una digital factory deve dare ai suoi clienti? Non annoiare. Creare contenuti originali, anche allegri e che catturino l’attenzione degli utenti. Per riuscire in questo intento occorre essere sempre attenti alle ultime novità, giocare con le parole, condividere immagini in grado di attirare l’interesse.

Essere creativi significa sperimentare, sperimentare vuol dire conoscere cose nuove e crescere; adottare il famoso processo mentale del “thinking outside the box”, pensare fuori dalla scatola e cioè essere differenti.

Essere non convenzionali, è, con molta probabilità, l’atteggiamento giusto.

#4 Mettici la faccia: sii trasparente e conquisterai la fiducia

Se si vuole conquistare qualcuno, se si desidera attirare la sua attenzione, bisogna, prima di tutto, conquistare la sua fiducia. Si ha a che fare con persone, non con semplici numeri. Consigliamo, quindi, di essere trasparenti per costruire una solida e positiva reputazione, mettendoci dedizione e costanza.

Alle persone si devono comunicare i valori dell’azienda, ma, per fare ciò, c’è la necessità di mettersi di impegno e stabilire una strategia pensata ad hoc. L’utente si sentirà maggiormente coinvolto, sarà in grado di vedere ciò che c’è dietro un logo e si sentirà, così, più legato al brand.

#5 Indica le giuste direzioni: sii un faro

L’utente medio si aspetta di ricevere assistenza e che le sue domande trovino risposta. Si aspetta, soprattutto, che tutto questo avvenga nel minor tempo possibile.

Nella frenesia dei nostri tempi, trovare qualcuno che ci guidi, che ci dia il giusto suggerimento su un particolare argomento di interesse o che ci segua durante l’acquisto di un prodotto, è sempre un bene e genera di sicuro apprezzamento.

Social Score
Santa D Errico
letture : 346
Social Media Editor
Area Digital Marketing
Curiosa, determinata e con il desiderio di conoscere i perché di ogni cosa. Da piccola voleva diventare chirurgo, da grande, invece, voleva scrivere; ha incontrato il mondo della comunicazione per puro caso, ma se ne è subito innamorata.

Iscriviti a nostra newsletter: zero spam, tanti contenuti utili ogni settimana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *