Social Score

Hai investito mesi e mesi nella promozione del tuo negozio on line e i tuoi sacrifici sono stati presto ripagati.

Sono tante le persone che atterrano nel tuo ecommerce, che si aggirano entusiaste tra le sezioni del sito e che sembrano apprezzare i tuoi prodotti.
Tanto da infilarne anche qualcuno nel proprio carrello, eppure…

Eppure alla fine decidono di mollarti proprio sul più bello, quando è il momento di completare l’acquisto.
Ma se può consolarti, sappi che non sei il solo nel mondo a subire il fenomeno della morìa di conversioni ecommerce.
Secondo una recente statistica di SalesCycle (condivisa dal Baymard Institute), il tasso medio di abbandono del carrello è addirittura del 74.52%. Percentuale altina, vero? Tuttavia, è inutile disperarsi. Piuttosto è tempo di rimediare ai propri errori.

Esaminiamo insieme i 5 motivi più frequenti, secondo lo studio Baymard, per cui le persone abbandonano il carrello acquisti.

cause_abbandono_carrello_ecommerce

 

#1 Costi extra non previsti. (Eh già, non tutti amano le sorprese)

In cima alla classifica delle ragioni che spingono a darsela a gambe, ci sono i costi aggiuntivi inaspettati e troppo alti (tasse, spedizioni e altri oneri). L’utente non fa in tempo a gioire del prezzo vantaggioso che… badaboom, una serie di spese non considerate fa lievitare il prezzo totale oltre la soglia preventivata. Cosa fare in questi casi? Beh, l’amara verità è che il 61% delle persone decide di chiudere la sessione d’acquisto.

#2 L’obbligo di creare un account. (La gente acquista online per risparmiare tempo, non per perderne)

Si aggiudica un bel secondo posto tra le cause principali di mancata conversione di molti siti ecommerce. Perché?
Perché le persone sono ancora molto diffidenti nel lasciare i propri dati personali, ma soprattutto detestano perdersi in trafile di passaggi obbligati: inserisci i tuoi dati, scegli una password (possibilmente non la stessa che usi per il profilo Facebook), registrati, aspetta la mail di conferma. Controlla la posta, apri la mail, clicca sul link….Insomma, io mi son già stufata ad elencare i vari passaggi. Pensa a chi deve eseguirli! Ed è così che circa il 35% delle persone decidono di abbandonare il carrello.

#3 Processo di Checkout troppo complicato. (Volevo comprare un maglione, non partecipare ad una caccia al tesoro)

Sul podio delle cause di abbandono del carrello, anche la presenza di una pagina Checkout confusionaria, poco fluida o piena zeppa di passaggi. Ben il 27% degli utenti web abbandona il carrello praticamente ad un passo dall’ultimare l’acquisto. Un vero peccato, eh? In fondo però, la motivazione è lecita. Pensa se, nel negozio di abbigliamento sotto casa, giunto finalmente alla cassa (dopo una maratona sfrenata di shopping) l’addetta ti facesse il terzo grado prima di domandarti. “Carta o bancomat?”. Non ti dilegueresti all’istante?

shopping-on-line

#4 Non è possibile calcolare in anticipo il costo totale dell’ordine. (Della serie, preferisco prima la cattiva notizia).

Per questa ragione, circa il 24% delle persone decide di non completate l’acquisto.
Aspetto decisamente fastidioso, a pensarci bene. Visualizzare l’ammontare totale dei costi solo in fase conclusiva può disarmare così tanto l’utente che, anziché sfilare a malincuore qualcosa dal carrello, decide di mollare tutto e andare.

#5 Il sito si blocca o va in crash. (Mai sentito parlare di web usability?).

Beh, qui la ragione è abbastanza ovvia. Una navigazione lenta o un sito mal funzionante rende difficile o addirittura impossibile completare l’acquisto bersagliando tra l’altro la fiducia dell’utente. Ed è il 22% degli utenti a lamentarsene.

E tu? Quali di questi errori stai commettendo?

È arrivato il momento di riconoscerlo e di mettersi a lavoro.
Per prima cosa, calcola il tasso medio di abbandono del processo d’acquisto, dato dalla differenza tra i visitatori unici della pagina “checkout” e quelli della pagina “conferma ordine”. Ecco un esempio concreto.

300 sono le visualizzazioni della pagina “conferma ordine”
1500 sono le visualizzazioni della pagina “checkout”.

Per il calcolo:
1 – (300/1500): 80% di tasso di abbandono

Nel prossimo articolo racconteremo delle possibili soluzioni a questi problemi e delle best practice da adottare per non deludere le aspettative degli utenti e aumentare così le vendite dell’ecommerce.

Social Score
Assunta Rea
letture : 3.986
Social Media Editor
Area Digital Marketing
Metodica e creativa insieme, ama profondamente il proprio mestiere ma soprattutto si diverte a farlo bene. Dopo l'esordio in qualità di copy, matura una grande curiosità per il social media marketing. E se il copywriting resta il grande amore, trova Facebook & Co dei fantastici amanti.
Appassionata di arte, natura, cucina vegetariana e fai da te, in Insem si occupa di creare contenuti originali e di qualità per i canali social dei clienti.

Iscriviti a nostra newsletter: zero spam, tanti contenuti utili ogni settimana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *