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Sabato scorso abbiamo assistito ad un evento formativo concreto, professionale, unico. Non eravamo a Milano, ma a pochi km dalla nostra sede, nella splendida cornice di Salerno presso il Modo.

Stiamo parlando dell’E-Commerce Hub arrivato alla sua seconda edizione. Patrocinato da Comune, Provincia, Camera di Commercio ed Università degli Studi di Salerno, l’evento ha visto scendere in campo i migliori professionisti del web marketing per ragionare con acume ed arguzia delle tematiche inerenti il commercio elettronico: Francesco Ambrosino, Paolo Zanzottera, Francesco Margherita, Luca Mastroianni, Giovanni Cappellotto e tanti altri.

Un evento rivolto ai professionisti, alle web agency, ai giovani imprenditori il cui messaggio è stato molto chiaro:

«Ecommerce, e commerce o e-commerce. Non importa come lo scrivi, ma come lo fai».

L’evento ha combinato perfettamente formazione di qualità ed opportunità di networking fra i partecipanti. Gli interventi si sono susseguiti con un ritmo serrato, ma dando spazio ad un’esposizione approfondita dei diversi speech.

A cominciare è stato l’energico e passionale Paolo Zanzottera, che ha cambiato la classica visione della digital marketing automation mettendo al centro il processo creativo per collegare il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto. Non esistono più soltanto i dati, ma i dati collegati alle persone, che devono concentrarsi sulle fasi maggiormente strategiche e creative delle attività di marketing.

I consigli preziosi di Daniele Vietri hanno offerto una panoramica interessante sul mondo delle conversioni e sulle strategie più efficaci per spendere poco ed ottenere buoni risultati. Come? Prima di tutto operando continuamente test adattivi. È proprio dall’analisi dei dati e dei comportamenti degli utenti che c’è modo di spingere ad effettuare modifiche al sito che possono aumentare il Conversion Rate. Un esempio? Dotando il vostro ecommerce con un’interfaccia chiara, con call to actions precise e contatti davvero utili. Per fare in modo che le persone acquistino non si deve fare altro che rassicurarle.

Il posizionamento non è come un diamante, non è per sempre

Quali domande porsi quando si scrivono gli articoli per il blog del proprio ecommerce? Quanti ecommerce hanno blog ben curati? Chi si occupa di web marketing dovrebbe porsi due obiettivi: generare traffico organico e social e fare link building interna puntando a migliorarla. Se il vostro blog riesce a risolvere il problema di un utente, a fornirgli le risposte che cerca, allora il vostro ecommerce dovrebbe convertire.

Così ha fatto Francesco Ambrosino portando ad EcommerceHub il caso del suo cliente Mobilinolimit.it. Perché non è mai banale comprendere che il blog aiuta a posizionare un sito grazie alla produzione di contenuti utili. Perché il posizionamento non è come un diamante, non è per sempre. L’ottimizzazione si raggiunge con una strategia integrata. Le azioni singole non bastano.

Posizionamento è investimento. Ed è proprio investendo su se stesso e sulle proprie competenze che @socialmediacoso è partito per la creazione di quei contenuti che servivano a raggiungere l’obiettivo principale: aumentare il traffico e recuperare il posizionamento. Come? Strutturando un piano editoriale sulla base dei prodotti/servizi venduti sul sito, dalle categorie merceologiche dell’ecommerce, dalle domande pervenute dalle richieste e dal comportamento degli utenti, del volume di ricerca delle keyword. Ma non è finita qui: bisogna sviluppare un progetto di business più ampio, che tenga conto del blog, del layout, delle caratteristiche responsive e di tanto altro ancora.

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Lo Staff Insem a Eh!2016

Curato, ironico e fuori dalle righe l’intervento di Ivan Cutolo: si deve ripartire da zero se si vuole un buon rapporto con la Serp di Google per non incorrere nelle penalizzazioni. Il Seo Chef ha spiegato la link building con le canzoni di Arisa, perché per fare Seo bisogna usare la sincerità, un elemento imprescindibile per una relazione stabile.

Interessante il consiglio di Gian Mario Infelici di Adabrà che ha sottolineato l’importanza della multicanalità integrando ecommerce e negozio fisico: il commercio elettronico può fornire informazioni utili per la vendita offline e bisogna allontanare l’idea errata secondo cui ruba i clienti. Una buona pratica da seguire sempre? Mettersi nei panni dei propri clienti.

“Go Big” non significa diventare Amazon

Concretezza e razionalità nell’intervento di Giovanni Cappellotto che ha dichiarato “Go Big”, un invito per tutte le aziende e che non significa diventare Amazon, ma diventare grandi nel proprio settore mostrando l’unicità ed i punti di forza dei propri prodotti e/o servizi. Per fare impresa, infatti, non basta dire “voglio essere online”, ma bisogna chiedersi come voglio essere online.

Ma allora da cosa partire veramente per definire un progetto e-commerce (e non solo)? Quanto si vuole guadagnare. Il guadagno comincia a diventare considerevole quando si ha margine sul prodotto e sul prezzo di vendita, perché il tasso di conversione agisce sul volume d’affari e non sul margine. Quindi, il volume d’affari minimo per un ecommerce che venda prodotti che hanno il 30% di margine è almeno 300.000 euro.

Emanuela Genovesi ha fornito una visione approfondita sul web advertising per ecommerce sottolineando l’importanza dei Feed di catalogo. Se per ogni momento d’acquisto si riesce a dare il contenuto giusto all’utente giusto è chiaro che si farà vendere il proprio ecommerce.

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Fonte: Pagina Facebook Ecommerce Hub

Francesco Margherita ha illuminato la platea  con un intervento ironico, ma ragionato e sagace sull’importanza del web semantico e di come questo può di fatto influenzare il posizionamento organico di un sito ecommerce. Dalla differenza tra keyword (il termine ricercato) e la query (qualunque interrogazione fatta al motore di ricerca), si è passati prima di tutto alla spiegazione di cosa si intende per Search Intent.  Le parole chiave, infatti, si scelgono sulla base del principio di rilevanza e pertinenza semantica.

In conclusione, attesissime le novità della versione Prestashop 1.7, dalla homepage ristrutturata alla ricerca dei moduli che è stata migliorata, così come la gestione dei moduli installati che è stata posta in un tab separato, con notifiche ed azioni più chiare. Sono stati gli ambassador insieme a Luca Mastroianni a presentare tutto il lavoro svolto per raggiungere la “perfezione”.

Tanta sostanza, tanto valore, al Sud, per un evento da ripetere!

Social Score
Autore: Valentina Varlese
letture : 551
Social Media Manager
Divisione Digital Marketing
Le poesie scritte di nascosto, il primo blog su Splinder, gli articoli sui quotidiani locali, quante parole. Valentina si sente viva soltanto imprimendo vocaboli su di un foglio prima e su di una tastiera poi. Collezionando esperienze come Giornalista e Web Content Editor, lavora dal 2009 in ambito Digital Marketing con un'attenzione particolare ai Social.

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