Social Score

Abbasso lo spam: il nuovo algoritmo influenzerà il ranking dei contenuti promuovendo quelli più genuini, evitando spam e contenuti dal titolo senzazionalistico che mascherano le strategie di clickbaiting. Google ci aveva già abituato a frequenti cambiamenti dell’algoritmo per la ricerca. Facebook non poteva deluderci, tanto che della crescita e dell’innovazione della piattaforma ne sono chiari i segni. 

Liberare il social network di Zuckerberg dalle notizie fake e dalle pagine acchiappalike non sarà una missione semplice. L’algoritmo si occuperà di analizzare le Pagine che regolarmente inviano contenuti spammosi ai propri “seguaci” e se cercano, con mezzucci molto semplici, di ottenere Mi Piace e commenti.

Quanti di noi si sono imbattuti in pseudosondaggi da quattro soldi? Quanti hanno visto foto di preghiere e santi che richiedono una condivisione? Facebook non dettaglia accuratamente in base a quali criteri le Pagine verranno penalizzate, ma invita tutti ad una maggiore qualità. In fondo, il messaggio è sempre molto chiaro: Zuckerberg vuole che gli utenti trascorrano gran parte della loro giornata sulla piattaforma (così come le aziende che devono effettuare continui investimenti). Come fare? Bisogna dare qualità e spessore ai contenuti.

Come funziona il News Feed di Facebook

L’obiettivo del News Feed è selezionare le storie più importanti e coinvolgenti per mostrarle a tutti i propri amici/contatti. È come un grande raccoglitore in cui includere soltanto le notizie capaci di attrarre e coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Facebook dà, infatti, priorità a comporre il vostro News Feed con le storie a cui mettete mi piace più spesso, che commentate, che condividete.

Nel corso degli anni, lo spazio a disposizione nel News Feed è diventato limitato, poiché il numero di pubblicazioni quotidiane è lievitato considerevolmente. Tant’è che Techcrunch fornisce un’equazione matematica per conoscere la visibilità del News Feed di Facebook, ma precisa che concorrono tantissimi altri fattori nella determinazione della scelta.

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Fonte: Techcrunch.com

La formula è questa: dove C sta per “Creator”, ovvero l’interesse che un utente mostra nei confronti dell’artefice del post/contenuto; P sta per “Post”, misurando le performance del contenuto tra tutti gli altri utenti; T sta per “Type”, ovvero la tipologia di post che gli utenti preferiscono; ed infine “Recency” riguarda la data di pubblicazione del post.

Niente disinformazione, più qualità: la prima mossa

Sulla scia di quanto accaduto durante le recenti elezioni presidenziali, la mossa di Facebook vuole combattere e contrastare il ruolo che il social network sta assumendo nella promozione di bufale e notizie false. Da un report rilasciato da Buzzfeed, i contenuti fake sulla campagna di Donald Trump ed Hillary Clinton hanno generato molta più risonanza e interazione rispetto alle notizie pubblicate dalle principali agenzie di stampa, come il New York Times, Washington Post o NBC News. Su 20 storie, di cui 19 palesemente false, si sono generate 8,711,000 di azioni, reazioni e commenti su Facebook.

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A tal proposito, sono iniziati a campione una serie di test che hanno portato alla stesura di nuove regole per la privacy dei contenuti. Gli utenti stessi potranno decidere cosa vedere nel News Feed ed incrementare la sicurezza dei propri account.

Le modifiche all’algoritmo: i video sono il futuro

Da febbraio 2014 ad oggi i cambiamenti dell’algoritmo di Facebook sono stati impressionanti. Basti pensare al colore di sfondo per gli aggiornamenti di stato, la rilevanza data ai “Momenti” nella parte alta del News Feed o il lancio di Facebook Stories, al pari di Instagram e Snapchat.

Le ultime modifiche all’algoritmo riguardano i video e l’importanza che questo tipo di contenuto riuscirà ad avere nel News Feed. Le Pagine dovrebbero concentrarsi sulla creazione di video rilevanti e coinvolgenti per il pubblico. Uno degli indicatori di performance sui quali tutti dovranno concentrare i propri sforzi sarà la “percentuale di completamento”, ovvero quanto il filmato è stato visto e quali interazioni ha ottenuto.

Addio contenuti spazzatura: Facebook prenderà spunto da i post fasulli provenienti da Pagine di scarsa qualità per far sì che l’algoritmo individui, in tempo reale, se un contenuto è autentico o meno. Se un post, che sia video o foto, stimoli il coinvolgimento di molti utenti se ne potrà modificare l’importanza per la bacheca dell’utente in tempo reale.

Il cambiamento sarà visibile nelle prossime settimane e sarà graduale. Non aspettatevi grandi stravolgimenti, ma è certo che i video più lunghi e di qualità non saranno penalizzati. Questa svolta non deve affatto stupire poiché qualche settimana fa Facebook ha annunciato la possibilità per gli editori di inserire pubblicità all’interno dei video.

100 milioni di ore al giorno è un numero impressionante, soprattutto un’opportunità incredibile per il business di monetizzare. Insomma, staremo a vedere.

Social Score
Autore: Valentina Varlese
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Social Media Manager
Divisione Digital Marketing
Le poesie scritte di nascosto, il primo blog su Splinder, gli articoli sui quotidiani locali, quante parole. Valentina si sente viva soltanto imprimendo vocaboli su di un foglio prima e su di una tastiera poi. Collezionando esperienze come Giornalista e Web Content Editor, lavora dal 2009 in ambito Digital Marketing con un'attenzione particolare ai Social.

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