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“Facciamo rifiorire luoghi di tutti, per tutti”: ecco il motto di Planbee, innovativa e pungente piattaforma di crowdfunding civico ispirata alle api ed al loro spiccato senso della comunità. In attesa della fantastica nuova edizione del Mashable Social Media Day, abbiamo intervistato il CEO dell’azienda, Armando Mattei.

Online da inizio 2015, Planbee ha vinto il concorso Share in Action, aggiudicandosi 10mila euro messi a disposizione dall’associazione Alumni Accenture e un percorso di accelerazione nell’incubatore b-ventures.

Se non lo aveste ancora capito, l’unione fa la forza. La scommessa di Planbee è allettante e spinge alla solidarietà dell’intero Paese per migliorare la qualità della vita nelle nostre città. La piattaforma, infatti, ha permesso di mettere insieme 20mila euro per completare la sistemazione del Giardino dei Semplici di Firenze, un orto botanico gestito dal museo di Storia naturale del capoluogo toscano.

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D.: Ciao Armando. Cominciamo con una domanda di rito. Come è nata l’idea di partecipare al Mashable Social Media Day Italy e perché?

R.: “Abbiamo partecipato all’edizione dello scorso anno come visitatori ed abbiamo avuto modo di apprezzare il fantastico lavoro del team dell’organizzazione e ne siamo usciti arricchiti e pieni di nuovi stimoli. Per questo sono molto felice di partecipare a uno dei principali eventi in Italia sul mondo del digitale insieme a tante grandi aziende come Google e Microsoft. Concludo con un doveroso ringraziamento a Eleonora Rocca e tutto il team per avermi voluto tra i relatori dell’edizione 2017 del Mashable Social Media Day Italy”.

D.: Tema davvero interessante: il crowdfunding civico. Il tuo intervento si concentrerà sull’importanza della creazione di una community e soprattutto su Planbee. Ma da cosa bisogna partire davvero per far credere a così tante persone in un bene comune?

R.: “È difficile rispondere in maniera univoca a questa domanda, la realtà è che bisogna partire da una molteplicità di aspetti. Tra i più importanti ci sono sicuramente trasparenza e fiducia. Il crowdfunding è uno strumento molto semplice e diretto. Nella gestione delle campagne, è fondamentale il rapporto che si stabilisce con i propri sostenitori ,che deve essere appunto improntato alla massima trasparenza.

Da poco abbiamo lanciato su PlanBee un progetto per finanziare la riforestazione dell’isola di Pantelleria, che lo scorso maggio era stata colpita da numerosi incendi di origine dolosa, con conseguenti danni al suo patrimonio naturale. Già ad oggi molte persone hanno partecipato alla campagna, quello che le accomuna è proprio il credere nella realizzazione di un bene comune“.

D.: L’obiettivo di Planbee è migliorare la qualità della vita in Italia: come nasce l’idea? e quali sono, dopo il successo ottenuto, i progetti futuri?

R.: “Quando abbiamo costituito PlanBee il nostro principale obbiettivo era quello di creare un’azienda che potesse produrre effetti positivi non solo per gli stakeholder ma per tutta la società. Vogliamo che PlanBee diventi sempre uno strumento a disposizione dei cittadini, delle aziende e delle amministrazioni per migliorare le città e la qualità della vita dei cittadini. Per far ciò puntiamo a coinvolgere un numero sempre crescenti di soggetti, che, come noi, credono che solo con l’impegno e la collaborazione di tutti si possa migliorare lo stato delle cose“.

D.: La piattaforma consente a cittadini attivi, imprese ed istituzioni di unirsi. Ma da quale studio partite per valutare la bontà di un’iniziativa? Gli italiani hanno bisogno di credere veramente che qualcosa di bello sia possibile?

R.: “La domanda è molto interessante, difatti spesso ci vengono proposti progetti che non reputiamo idonei a realizzare una campagna di crowdfunding su PlanBee. Di base non tutte le iniziative sono adatte, attraverso una campagna di crowdfunding si chiede a dei potenziali sostenitori molto più di un semplice contributo economico.

Uno degli aspetti peculiari del crowdfunding è proprio il senso di comunità che si crea attorno ai progettisti ed ai loro progetti, la diretta conseguenza è quindi che i progetti che saranno in grado di coinvolgere e colpire le persone producendo benefici concreti e tangibili avranno maggiori possibilità di essere finanziati.

Dal punto di vista tecnico poi, visto che PlanBee si occupa esclusivamente di progetti civici cioè progetti che molto spesso devono essere realizzati sul suolo pubblico, non è sufficiente la semplice idea di realizzare il progetto ma è necessario disporre delle autorizzazioni e dei permessi necessari. L’ideale è avere a disposizione un progetto pronto a partire a cui manchi solo il budget per essere realizzato”.

D.: Planbee ed Enel Premia hanno sposato una nuova iniziativa “energetica”. Vuoi parlarcene?

R.:”Siamo molto felici di collaborare con una grande azienda come Enel nel migliorare le città e la qualità della vita dei cittadini. L’iniziativa a cui fai riferimento è “Energia per fare”, un progetto di PlanBee e Enel Energia che ha offerto la possibilità agli iscritti di EnelPremia 3.0 – il programma fedeltà di Enel Energia che premia le buone abitudini – di convertire i punti accumulati in Euro da destinare al crowdfunding civico.

In meno di un mese e mezzo Energia per Fare ha consentito di finanziare completamente, in anticipo sulla data di chiusura prevista, quattro progetti in 4 diverse città italiane. Dalla riqualificazione di 4 scuole di Milano con una particolare vernice mangia smog, passando per la realizzazione di un orto comunitario nella periferia Bologna e per la riqualificazione di un parco storico nel centro di Roma fino ad arrivare alla costruzione di un orto terapeutico all’interno di un centro per la cura di ragazzi autistici a Nizza di Sicilia. Un grande successo che dimostra ancora una volta quanto collaborazione e solidarietà siano la miglior fonte di energia per rendere le nostre città più belle e sostenibili.
Qui potete trovare delle informazioni aggiuntive”.

D.: Una domanda personale. Hai un desiderio nascosto, una causa da sposare e da proporre su Planbee?

R.: “In realtà non ho un’idea specifica di campagna da proporre. Credo che l’obbiettivo più importante sia il far acquisire alle persone una maggior consapevolezza dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente e della valorizzazione degli spazi in cui viviamo.Il crowdfunding ci insegna che ogni piccola azione è fondamentale nel raggiungimento di un obbiettivo più grande ed è proprio questo l’aspetto principale, è fondamentale il contributo di tutti e ciascuno deve fare la propria parte“.

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Autore: Valentina Varlese
letture : 301
Social Media Manager
Divisione Digital Marketing
Le poesie scritte di nascosto, il primo blog su Splinder, gli articoli sui quotidiani locali, quante parole. Valentina si sente viva soltanto imprimendo vocaboli su di un foglio prima e su di una tastiera poi. Collezionando esperienze come Giornalista e Web Content Editor, lavora dal 2009 in ambito Digital Marketing con un'attenzione particolare ai Social.

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