Social Score

A Milano, nella sua piccola NYC, Cristina Fontanarosa lavora nell’ambito delle Digital PR in Smartbox rappresentando una delle figure più interessanti del programma del Mashable Social Media Day di quest’anno.

L’evento italiano (#SMDAYIT) fondato nel 2014 da Eleonora Rocca consisterà in più giornate di aggiornamento e formazione, che vedono le tematiche del Digital Marketing e del Social Media Marketing al centro di importanti momenti di scambio e di condivisione di conoscenza.

Cristina Fontanarosa vanta esperienze in Uber, Meetoo, oggi è Digital Marketing Manager a Smarbox. Napoletana, ha uno spirito invidiabile, ha vissuto a Parigi, Milano, Roma e San Francisco. Da professionista, sa che lavorare per costruire un’immagine positiva del brand è fondamentale, ma tutto parte dalle relazioni che si è in grado di instaurare, tra influencer, pubblico, target di riferimento e azienda.

Smartbox regala emozioni, idee di viaggio, ma soprattutto esperienze…da condividere. Diamo uno sguardo più approfondito al lavoro di una digital marketing manager che si impegna quotidianamente a comunicare le attività del proprio brand.

cristina fontanarosa_intervista

Ecco l’intervista. Buona lettura!

Q.: Ciao Cristina. Partiamo subito dalla partecipazione al Mashable Social Media Day. Come è nata l’idea di partecipare in veste di relatore?

A.: “Ho conosciuto Eleonora, per cui ho una forte stima, in una community online molto attiva (socialgnock), mi ha proposto di partecipare dopo aver notato alcune attività di digital pr che ho organizzato in questi anni e ho aderito con molto piacere e un pizzico di orgoglio.”

Q.: Specialista in Digital PR e Influencer Marketing, il tuo speech riguarderà la case study Smartbox. Illustrerai i segreti su come ideare eventi creativi ad hoc dal taglio spiritoso. Puoi darci qualche anticipazione?

A.: “La grande forza di Smartbox è quella di avere già a disposizione in catalogo migliaia di attività insolite da proporre e far testare a giornalisti e influencer, tra giri in barca a vela, lezioni di Kung Fu, noleggio d’auto d’epoca o visite guidate in bici sugli itinerari della Grande Bellezza a Roma. Sono sempre riuscita a creare un bel clima durante gli eventi che si è poi tradotto in moltissime condivisioni social dei blogger intervenuti, tutte a favore del sentiment!”

Q.: Nel tuo lavoro quotidiano, quali sono gli strumenti e tool di social media management di cui non puoi fare proprio a meno?

A.: “Basta andare in una qualsiasi community digitale e scoprire quali sono i “tool” da utilizzare, ma per fare questo mestiere ciò che serve e si acquisisce solo nel tempo è sapere avere delle relazioni con le persone, le pubbliche relazioni sono prima di tutto relazioni umane nate inizialmente da un interesse reciproco, ma che continuano sulla base di stima, professionalità e anche a volte amicizia.”

Q.: Cosa ne pensi del dilagante fenomeno dei “presunti” influencer di Instagram. Si è davvero “influenti” solo se si ottengono tanti follower?

A.: “Conosco blogger con poche migliaia di follower essere più “influenti” di persone con centinaia di migliaia di follower (finti). Preferisco la qualità alla quantità, ma non in tutte le aziende si può essere trasparenti su questo e sono penalizzati soprattutto i colleghi che lavorano in agenzia e devono portare grandi numeri ai clienti.”

Q.: Milano, Parigi, San Francisco. Germania, Svizzera, Italia. Hai maturato esperienze in tutto il mondo. Quale città ha segnato di più il tuo percorso professionale?

A.: “Sono un puzzle di tutte queste città, Milano è la mia nuova casa, la mia piccola NYC, ma mi sento a mio agio ovunque in questi posti perché mi hanno regalato molto: all’Embarcadero di San Francisco, sul canale Saint Martin, a Mergellina, ovunque ci sia un corso d’acqua. Sicuramente il grande cambiamento nella mia carriera è avvenuto dopo l’incontro con Uber e San Francisco.”

Q.: Hai una passione sfrenata per i prodotti cosmetici. Se potessi descriverti con un oggetto estetico rappresentativo, quale sceglieresti?

A.: “Ormai mi è passata la passione per i cosmetici, se dovessi pensare a un oggetto che mi rappresenta penserei a una chitarra elettrica o forse al mio ukulele.”

Social Score
Autore: Valentina Varlese
letture : 953
Social Media Manager
Divisione Digital Marketing
Le poesie scritte di nascosto, il primo blog su Splinder, gli articoli sui quotidiani locali, quante parole. Valentina si sente viva soltanto imprimendo vocaboli su di un foglio prima e su di una tastiera poi. Collezionando esperienze come Giornalista e Web Content Editor, lavora dal 2009 in ambito Digital Marketing con un'attenzione particolare ai Social.

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