Social Score

Come riesce a gestire tutti i progetti in cui è coinvolta? Semplice, è l’esempio di una giovane imprenditrice di talento, appassionata ed entusiasta del proprio lavoro. A Londra, sua città di adozione, le direbbero “you are fit as a butcher dog”. Stiamo parlando di Eleonora Rocca, co-founder del Mashable Social Media Day Italy e Marketing Manager per Zones (azienda americana leader nel settore della fornitura di servizi e infrastrutture IT ), ex Product Manager per Microsoft e altre importani realta’ globali.

In occasione della 3° edizione, in programma il 21 e 22 ottobre presso lo IED di Milano, si avvicenderanno oltre 30 relatori, professionisti del marketing digitale, per discutere insieme di casi pratici ed esperienze reali in ambito digital marketing e social media.

Eleonora approda a Londra dopo essersi trasferita a Milano nel 2008, ha nel suo bagaglio di competenze, avventure lavorative in Hewlett-Packard, Microsoft, Roberto Cavalli, Privalia, Kingston Technology e TP-LINK UK. Rimane sempre fedele alle proprie origini romane, ma si impegna quotidianamente per realizzare i suoi sogni, avviando progetti imprenditoriali sia in Italia che nel Regno Unito.

Abbiamo chiacchierato insieme a lei per conoscere qualche retroscena dell’evento, saperne di più sul contesto dei social media, ma soprattutto come e se è possibile fare impresa nel nostro Paese, quanto mai colpito da iniziative di comunicazione fallimentari come il #fertilityday.

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Q.: Mashable Social Media Day Italia: un progetto nato 3 anni fa. Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a far partire questo progetto ed organizzarlo insieme ad altri 3 professionisti Digital?

A.: si tratta di un’idea nata per caso tre anni fa, quando Mashable ha contattato me e il mio attuale socio Andrea Romoli, per chiederci se volessimo provare a portare l’evento in Italia. Organizzare eventi è qualcosa che mi è sempre piaciuto fare e che da sempre svolgo con  grande interesse. Il digitale costituisce parte del mio lavoro ma è anche una delle mie più grandi passioni, quindi ho detto ad Andrea: “why not?”

L’obiettivo principale è quello di poter creare un’occasione di formazione e di networking  che abbia un taglio innovativo, fatto di persone che sono riuscite a fare della propria passione il proprio lavoro e credo che l’Italia abbia fortemente bisogno di questo.

Q.: in un Italia in cui la creatività sembra essere messa a dura prova. Penso a tutte le polemiche di questi ultimi giorni sul #fertilityday. Perché il Mashable Day è diverso da tutti gli altri eventi “nostrani”, ma soprattutto quali sono le caratteristiche “necessarie e imprescindibili” per chi opera nel nostro settore?

A.: eh già, concordo con te che la campagna #fertilityday sia stata proprio un grande #epicfail considerando che l’Italia è già abbastanza indietro su tutta una serie di cose rispetto al resto dell’ Europa. Trovo che il Mashable sia diverso perché non è organizzato da grandi aziende o istituzioni, ma da liberi professionisti che vivono il web tutti i giorni e che ne conoscono le dinamiche. Il team organizzativo si costituisce di tutte persone che lavorano costantemente per costruire il proprio personal branding e la propria web reputation.

Abbiamo scelto quelli che consideriamo i migliori per quanto concerne gli speech e lo abbiamo fatto in modo meritocratico e attento.  Le caratteristiche che, secondo me, non devono mancare per chi lavora nel nostro settore sono: la creatività, la voglia di fare e lo spirito di autocritica. Quando si lavora sul web si è molto esposti e bisogna essere in grado di elaborare critiche positive e negative in modo strategico e costruttivo.

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Q.: una carriera invidiabile con esperienze in aziende importanti come HP e Microsoft. Un progetto tutto tuo: The Brunette Cupcake. Come nasce la passione per il mondo Digital e soprattutto per i Social Media?

A.: ti ringrazio! Sì, sono molto soddisfatta di quello che sono riuscita ad ottenere in termini di carriera, le esperienze nelle multinazionali mi hanno formata bene dal punto di vista tecnico e mi hanno dato la possibilità di crescere molto, sia come persona che come professionista. Ritengo che prima di mettersi in proprio, fare esperienza in azienda sia fondamentale.

Per quanto riguarda il mio blog, lo considero una passione, oltre che un potente strumento di marketing. Tuttavia, non ti nego,  che ho progetti di crescita anche su quello e mi sto strutturando proprio in questi giorni con un nuovo team, in quanto gestire tutto sta diventando sempre più difficile per me.  La passione per il digitale  nasce nel 2012, a seguito di un corso fatto allo IED in Evolution Marketing & Social Media, da lì la decisione di aprire il mio primo blog (che aveva un layout  e un concept completamente diversi). Tutta una serie di cose che ho imparato e tanti bellissimi progetti nati proprio grazie al web, mi hanno portata ad appassionarmi sempre di più. Adoro il mondo digitale perché permette di dare spazio alla mia creatività al 100%.

Q.: sei italiana, ma vivi a Londra ormai da anni. Quali sono le principali difficoltà che hai incontrato nell’organizzare il Mashable “a distanza” e perché (contro ogni previsione) decidi di fare impresa ancora in Italia?

A.: i tool di lavoro appunto “digitali” ormai ci permettono di lavorare con team estesi e dislocati in diversi Paesi, senza la vera necessità di essere tutti nello stesso posto. Le uniche vere difficoltà sono: quella di conciliare le agende di tutti noi dato che abbiamo tutti un lavoro full time oltre al Mashable e quella di vivere vicini per sviluppare maggiormente i rapporti personali, perché credo che anche quello sia un aspetto da non sottovalutare.

Q.: a proposito di UK e Italia. Quali sono le principali differenze tra l’ approccio al digitale e all’innovazione in questi due Paesi e come riesci a districarti in questa dualità?

A.: diciamo che dal punto di vista dell’utilizzo del digital, all’interno delle strategie di marketing, il Regno Unito non è sempre più avanti dell’ Italia. Ad esempio, nel mio settore, quello dell’ IT, ogni volta che ho aggiunto elementi strategici social e digital all’interno dei piani di marketing è sempre stato considerato un plus, il che vuol dire che non è ancora così scontato l’utilizzo di questi media, neppure in UK. Detto questo, però, senz’altro l’Inghilterra è un paese in generale molto aperto all’innovazione e se c’è qualcosa di nuovo da provare, gli inglesi sono sempre i primi a voler essere aperti in questo senso. Questa è la vera differenza: in Italia manca la “can do attitude, la voglia di dire, questa cosa non la conosco: proviamola.

Q.: le aspettative sono tante, siamo agli sgoccioli…qual è secondo te l’elemento più importante dell’evento che non dovrà mancare per renderlo in linea con le tue aspettative?

A.: l’ispirazione, spero sinceramente che i partecipanti riescano ad uscire dalla due giorni carichi di positività, entusiasmo e voglia di fare. Devono essere due giorni stimolanti, creativi, ricchi di opportunità per stringere relazioni.

Q.: le ultime indiscrezioni. Abbiamo visto che c’è una pitch competition: di cosa si tratta? Quali saranno i premi in palio e come verrà giudicata la start-up vincente?

A.: Si tratta di un’ opportunità per le startup di raccontarci come hanno testato sul mercato la propria idea innovativa e applicato una strategia di marketing che abbia avuto successo. Il primo classificato, avrà la possibilità di vincere:

  • Un mese di alloggio gratuito a Londra presso una delle case StartupHome (co-living per startup e freelancers)
  • Free co-working e supporto di mentorship  presso uno degli acceleratori Tim WCap presenti sul territorio nazionale (Milano, Catania, Bologna, Roma)
  • Una licenza gratuita Hootsuite Pro per 6 mesi.

Q.: Eleonora, questa è la terza edizione di #SMDAYIT, ci hai accennato che stai già pensando all’edizione 2017, puoi/vuoi dirci qualcosa di più?

A.:  Certamente, ho intenzione di creare un nuovo format, che includa e non escluda il Mashable Social Media Day. Mi piacerebbe che si chiamasse: Digital Innovation Days & Awards (o qualcosa del genere, ci sto proprio pensando in questi giorni).

Il primo giorno sarà proprio #SMDAYIT con il format consolidato e con focus sul Social Media Marketing, il secondo giorno dedicato all’ Innovazione a 360 gradi, quindi con focus su tutti i trends innovativi che sono nati, sviluppati ed hanno avuto successo durante l’anno. Il terzo giorno invece mi piacerebbe che fosse dedicato a fornire dei premi alle aziende/agenzie che dimostrino di aver applicato strategie molto creative in ambito di marketing digitale.  Le aziende dovranno candidarsi con delle vere e proprie “applications” inoltrandoci uno spaccato delle campagne sviluppate e dei risultati ottenuti.

Durante la serata verranno annunciati i vincitori per ciascuna categoria: innovation marketing award, best case study award, digital brand of the year e altre categorie che piano piano costruirò in base anche alle candidature che arriveranno.

A questo proposito invito aziende, bloggers, professionisti del mondo digitale e/o agenzie di comunicazione interessate a saperne di più o a far parte dell’evento #DIDAYS17 di inviare una mail a questo indirizzo: smdayit@eleonorarocca.com o visitare il sito http://smdayit.eleonorarocca.com/ anche se ancora in fase di aggiornamento).  Risponderò una volta terminata l’edizione 2016 di #SMDAYIT. Ci vediamo il 21 Ottobre!

 

 

 

Social Score
Autore: Valentina Varlese
letture : 1.356
Social Media Manager
Divisione Digital Marketing
Le poesie scritte di nascosto, il primo blog su Splinder, gli articoli sui quotidiani locali, quante parole. Valentina si sente viva soltanto imprimendo vocaboli su di un foglio prima e su di una tastiera poi. Collezionando esperienze come Giornalista e Web Content Editor, lavora dal 2009 in ambito Digital Marketing con un'attenzione particolare ai Social.

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